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GIANPAOLO ANTONGIROLAMI
BIOGRAPHY

Gianpaolo Antongirolami received saxophone diploma with top honours in 1986. He then continued further studies with Jean-Marie Londeix. In addition he received his diploma in Electronic Music and in Chamber Music.
He performs regularly as a soloist as well as with orchestra and chamber music ensembles, concentrating primarily on music of the 20th and 21st century with a repertoire that includes works by such composers as Berio, Bussotti, Bennett, Bryars, Cage, Donatoni, Gentilucci, Glass, Grisey, Nyman, Risset, Scelsi, Sciarrino, Stockhausen, Torke, Xenakis, Zorn, as well as works by the most significant emerging composers. He premiered several compositions, in most cases dedicated to him.
With a keen interest in research, innovation, and experimentation, he has focused his interests on electro-acoustic music, performing in important electro-acoustic music festivals and concert series like the Festival International de Musique et Créations Electroacoustiques in Bourges (F).
Gianpaolo Antongirolami is frequently invited to give special courses, master-classes and concerts at important European musical institutes such as the Musikhochschule in Freiburg (D), the Universität Mozarteum in Salzburg (A); the Keele University and the Edinburgh University (UK).
Recently he has been invited from the SaxAmE international association (The Saxophone in America and Europe) to be included in the next book "Saxophone soloists and their music" (Indiana University Press); the book will collect the biographies of the most significant saxophone players of the last 20 years.
Gianpaolo Antongirolami has taught saxophone at various Italian Conservatories of Music since 1987 and currently holds the chair of saxophone at the Conservatory in Perugia.


«(...) Antongirolami è un magnete da cui non si possono staccare gli occhi tanto è intensa anche fisicamente l'esecuzione e curiosa la tecnica di lettura di misteriosi spartiti (...)»
- Carlo Vantaggioli, www.tuttoggi.info, 6 Maggio 2015

«(...) Nella giornata del festival intitolata Sax Machine il bravissimo solista Gianpaolo Antongirolami ha interpretato brani per il suo strumento (quasi tutta la famiglia dei sax) ed elettronica. Thema di Horacio Vaggione è un brulicare agitato di suoni nel dialogo tra il sax basso tutto soffiato e il flusso discontinuo delle macchine. Roberto Doati nel suo lavoro Il domestico di Edgar evoca Charlie Parker e la sua voglia di Varèse, fa cantare quasi straight il sax alto e poi lo vira verso il free, il tutto col supporto di suoni artificiali ricchi di varianti. Per Saxony di James Tenney il solista passa dal baritono al soprano al tenore al contralto e il gioco è di riprese di motivi tra strumenti e macchine. Da primo premio Kairós di Agostino Di Scipio. L'idea del continuum elettronico con "interferenze" del sax soprano si articola in magnifiche rarefazioni e spunti che ricordano l'improvvisazione totale.»
- Mario Gamba, Il Manifesto, 19/11/2009

«(...) Gianpaolo Antongirolami, dalla tecnica assolutamente straordinaria (...)»
- Francesca Odilia Bellino, All About Jazz

«(...) Dalla prima all'ultima nota, Antongirolami, che è stato chiamato dalla Musikhochshule ad insegnare come ospite in un corso a Freiburg, ha dimostrato di essere un maestro nella sua materia. Ha suonato con swing nella "Fantaisie-Impromptu" di André Jolivet, "motorico" nella "Scaramouche" di Darius Milhaud e con spirito nelle "Dances-Exotiques" di Jean Françaix: Antongirolami è stato altamente accurato sotto tutti gli aspetti espressivi ed interpretativi, curando la ricchezza timbrica del suo strumento (...); in nessun ambito espressivo ci sono stati problemi. Ma è in particolare con il brano a solo "Le frène égaré" di Francois Rossè che Antongirolami ha prodotto il più largo spettro di colori dimostrando in maniera impressionante le qualità del sassofono nella Nuova-Musica. (...)»
- John Adam, Badische Zeitung, Freiburg 1993


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